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Alimentazione e pelle: cosa mangiare, cosa no e il ruolo della cosmesi – Homo Naturalis
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Alimentazione e pelle: cosa mangiare, cosa no e il ruolo della cosmesi

Homo Naturalis 17 Feb 2026
Alimentazione e pelle: cosa mangiare, cosa no e il ruolo della cosmesi

La pelle non è una superficie da sistemare quando compare un difetto, ma un organo che lavora senza interruzioni, impegnato a difendere, regolare, riparare. La pelle cambia e muta in base a quello che succede dentro e fuori dal corpo: ciò che mangi, quanto riposi, l’aria a cui la esponi, i prodotti che utilizzi.

Quando ci si riduce a pensare la pelle come a uno strumento puramente estetico, si interviene tardi e in modo parziale. È più utile ragionare sulle condizioni di partenza: sto mettendo la mia pelle nelle condizioni di funzionare bene?

Come al solito vogliamo essere realisti: non esistono interventi immediati e spettacolari che compensano abitudini incoerenti e chi ti sta vendendo questo ti sta vendendo fuffa (o una truffa). Nella cura della pelle, come nella cura del corpo e nel benessere in generale esiste soltanto la gestione quotidiana: sono le piccole azioni ripetute che contano ed è per questo che in questo pezzo vogliamo dare qualche indicazione pratica: cosa mangiare e cosa spalmarsi addosso?

Cosa mettere nel piatto?

Non serve l’alimento miracoloso, anzi: non esiste. Nessun superfood magico o rimedio esotico può risolvere tante piccole abitudini sbagliate. La pelle chiede cose semplici, ma concrete per la sua salute: nutrienti per costruire, per rinnovarsi e per difendersi. Vediamo nel dettaglio come dare una sistemata al proprio piatto.

I grassi non fanno (sempre) male!

I grassi, spesso demonizzati, sono dei macronutrienti fondamentali per l'organismo e in particolare per la pelle. I grassi contribuiscono alla qualità delle membrane cellulari e alla tenuta della barriera cutanea e, se sono adeguati, la perdita di acqua diminuisce e la pelle risulta meno vulnerabile.
Ma cosa significa mangiare grassi adeguati? Significa evitare i grassi idrogenati e cibi fritti o ultra-processati, inserendo invece regolarmente nei propri pasti olio extravergine di oliva, avocado, olio di cocco ma anche frutta secca come noci e mandorle e semi oleosi come i semi di lino o di chia. Alimenti che sono ricchi di grassi buoni sono anche il pesce azzurro come sardine e sgombro, o il salmone. 
I grassi non sono il male, ma un componente strutturali alla base dell'edificio difensivo che è la nostra pelle.

Le proteine: i mattoni

Le proteine sostengono il ricambio continuo delle nostre cellule e sono sicuro che avrai sentito nomi come collagene, cheratina, o enzimi e fattori di riparazione:  tutti derivano da proteine e amminoacidi introdotti con l’alimentazione. Uova, legumi, yogurt greco, carne, pesce, tofu o tempeh (tutti alimenti ricchi di proteine) permettono al sistema di mantenere il ritmo. Quando le proteine mancano, l’organismo stabilisce priorità diverse (inviando i "mattoni" dove più necessario) e la cute potrebbe risentirne.  Preferire proteine da cibi sani, evitando ove possibile affettati, carne rossa quotidiana e barrette ricche di additivi sarebbe l'ideale.

Frutta e verdura: il miracolo della vita.

Crescono naturalmente, prodotte dalla terra: la frutta e la verdura sono una mano santa per gestire lo stress ossidativo. Sole eccessivo, inquinamento, attività intensa, prodotti sbagliati e ritmi irregolari producono radicali liberi che danneggiano la pelle e i tessuti. Il meglio per la pelle sono frutti come gli agrumi, il kiwi e le fragole, che apportano vitamina C, utile per la sintesi del collagene; carote, zucca e albicocche invece forniscono carotenoidi mentre pomodori e frutti di bosco mettono a disposizione polifenoli. Le verdure a foglia verde completano il quadro con ulteriori micronutrienti coinvolti nei meccanismi di difesa. 

L'acqua è il vero toccasana!

Vuoi una pelle sana? Bevi. Una risposta banale, ma la più funzionale e vera. Qualcosa che non fa notizia e non vene (perchè è gratis!), ma che è determinante nella pratica. Una carenza, anche minima di acqua, incide rapidamente su elasticità e aspetto della nostra pelle.


Cosa togliere dal piatto?

Iniziamo con chiarire una cosa fondamentale: nessun alimento, da solo e occasionalmente, determina grandi cambiamenti, quindi nessun alimento deve essere completamente bandito. Sono solo le abitudini ripetute a fare i veri danni.

Un consumo frequente di zuccheri raffinati  (bevande zuccherate, dolci, snack, prodotti a base di farine molto lavorate) favorisce picchi glicemici ricorrenti e nel tempo questo ambiente può sostenere processi infiammatori e fenomeni di glicazione che riducono l’elasticità dei tessuti e la risposta immunitaria. Questo è un effetto progressivo, non immediato.

Allo stesso modo l'alcol interferisce con idratazione, qualità del sonno e recupero che sono i tre fattori che la pelle tende a riflettere con rapidità.

Gli ultra-processati sono poi gli alimenti più deleteri: molte calorie, pochi micronutrienti e tantissimi additivi. Prodotti come merendine, patatine, biscotti, piatti pronti o in polbere, wurstel, surimi offrono energia ma pochi strumenti per costruire e riparare. Se diventano la norma, il corpo lavora con risorse ridotte e di minor qualità.

Esiste anche l’eccesso opposto: diete troppo restrittive o eliminazioni immotivate possono impoverire l’apporto nutrizionale e creare nuove carenze. L’idea di “fare meglio” non sempre coincide con il risultato, perché il punto non è vietare, ma capire che per costruire una pelle sana servono sane abitudini quotidiane.

Dove l’alimentazione non arriva: quello che spalmi tutti i giorni sul corpo!

Una buona dieta crea condizioni interne favorevoli, ma non rimuove ciò che si deposita sulla pelle, non riequilibra il film idrolipidico, non protegge dagli agenti esterni.
Prestare attenzione a ciò che si mangia e ignorare cosa si applica ogni giorno è una contraddizione pratica ed è pieno di gente che pensa di prendersi cura del proprio corpo mangiando sano, ma che non presta la minima attenzione a cosa spalma quotidianamente sul corpo fra shampoo, bagnoschiuma, deodoranti e profumi.

Alcuni detergenti o cosmetici possono alterare la barriera cutanea, aumentare la sensibilità o favorire irritazioni. Anche in presenza di un’alimentazione ben strutturata questo accade comunque. Al contrario, prodotti formulati per rispettare la fisiologia della cute, come quelli Homo Naturalis, possono aiutare a mantenere l’equilibrio. Non sostituiscono il lavoro biologico, ma evitano di ostacolarlo o di creare nuovi danni.

Sintetizzando: dall'interno di prepara il terreno e dall’esterno se può decidere quanto quel terreno viene rispettato.

Il fattore decisivo è la continuità!

La pelle non cambia per un gesto isolato, ma cambia e migliora quando riceve segnali coerenti nel tempo.
Scelte ragionevoli e ripetute, permettono ai meccanismi di difesa e riparazione di lavorare in modo prevedibile. I risultati non sono immediati, ma diventano progressivamente più probabili.
Tutto ciò è meno seducente di una promessa rapida e vendibile, ma è la verità e noi non scendiamo a compromessi: vogliamo solo trasparenza e essere affidabili!
La cura del corpo si costruisce passo dopo passo, con gesti pratici e quotidiani e richiede inevitabilmente costanza: Homo Naturalis è qui per aiutarti!

Scritto da Homo Naturalis

Homo Naturalis, appassionato di lifestyle naturale ed esperto di prodotti ecologici per la pelle, ha deciso di condividere con il mondo i suoi segreti per una vita sostenibile e in armonia con la Natura. Amante del buon cibo biologico, delle passeggiate nel bosco e di una barba folta, Homo Naturalis si impegna a spargere il verbo del benessere naturale, un prodotto alla volta. Seguite i suoi saggi consigli, mentre vi guida verso un'esistenza più verde e un'epidermide invidiabile!
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